Se state organizzando una gita a Mantova, avrete bisogno di una guida turistica locale che conosca il posto e che sappia farvi respirare l’opulenza della colta famiglia Gonzaga. Solo attraverso delle guide turistiche locali che vivono nel posto e ne conoscono ogni angolo è possibile calarsi nel clima culturale del Rinascimento mantovano, l’epoca d’oro di questa città . Per la ricerca di guide turistiche a Mantova non sarà necessario fare molta strada perché la risposta è già sotto ai vostri occhi

Mantova già seduce chi vi arriva dal ponte di San Giorgio presentandosi come una piccola Venezia in mezzo alla Pianura Padana, magicamente circondata dalle acque del fiume Mincio che giunge qui dal bacino del Garda. Tre bei laghetti, chiamati Superiore, di Mezzo e Inferiore, creano un meraviglioso semicerchio azzurro attorno a una città color biscotto. Consumata l’emozione dell’ingresso scenografico, c’è appena il tempo di girare l’angolo oltre l’imponente Castel San Giorgio di impronta militaresca e già ci si trova di fronte alla suggestiva facciata orlata di Palazzo Ducale, la sontuosa reggia della famiglia Gonzaga costruita nell’arco di tre secoli, che domina la celebre piazza Sordello, nucleo originario della civitas vetus, centro pulsante della città rinascimentale. Qui si trova anche il Duomo di San Pietro con un magnifico e luminoso interno dovuto alla mano del grande Giulio Romano, allievo prediletto di Raffaello. Oltre agli edifici rinascimentali, Mantova conserva ancora i suoi palazzi medievali, risalenti al periodo comunale, quando il centro del potere civile si trovava fra Piazza Broletto, dove si innalzano il palazzo del Podestà , il Palazzo del Massaro e la Torre della Gabbia e Piazza delle Erbe circondata dal Palazzo della Ragione, dalla Torre dell’orologio, dai portici e dalla casa del mercante. Ma qui il vero gioiello artistico è costituito dalla suggestiva chiesa romanica di San Lorenzo, raro esempio in tutta Italia di chiesa a pianta circolare, riportata alla luce solo un secolo fa. Poco distante su Piazza Mantegna si innalza imponente la classica facciata della Basilica di Sant’Andrea di Leon Battista Alberti, un capolavoro di architettura rinascimentale, il cui interno a navata unica e cappelle laterali lascia tutti senza fiato! Nella cripta si conserva quello che ancora oggi è considerato il Sangue di Cristo, proveniente dal Golgota e esposto solo una volta all’anno, per il Venerdì Santo. Accanto alla chiesa si ammirano infine la suggestiva Piazza L. B. Alberti e i resti di un monastero benedettino tardo gotico.
Appena fuori dal centro storico, in periferia, sorge invece Palazzo Te, vera gloria di quel Giulio Romano che aveva lavorato come allievo presso la bottega di Raffaello e che qui a Mantova progetta e decora una villa suburbana tra le più belle in Italia. Essa infatti può essere considerata come una pietra miliare del Manierismo italiano, che dalla città gonzaghesca si propaga in tutto il nord. Fuori, villa romana, dentro un tripudio di colori e di bizzarrie artistiche ed architettoniche. Suggestive sono le monumentali Sale dei Cavalli, di Amore e Psiche e dei Giganti che coinvolgono fino al capogiro l’ignaro turista.
Una visita guidata generale di Mantova prevede la scoperta del suo centro storico con il Duomo, le piazze, la Rotonda di San Lorenzo e la Basilica di S. Andrea, ma per chi vuole fare un itinerario guidato completo della città , dovrà aggiungere a questo la visita della Reggia gonzaghesca, detta Palazzo Ducale di Mantova o di Palazzo Te, utilizzato oggi come prestigiosa sede di numerose mostre di ampio richiamo. Gli itinerari e i tempi di visita posso essere concordati con la guida turistica che vi accompagna.




