

Verona è una città -gioiello, che vanta una storia gloriosa e millenaria: fu città romana, longobarda, franca, scaligera, veneziana, austriaca. Il fulgido periodo dell’antica Roma ci è testimoniato dall’Arena, il terzo Anfiteatro più grande in Italia, la cui peculiarità è quella di essere ancora perfettamente funzionale. Essa ogni anno si trasforma nel più grande teatro lirico all’aperto al mondo accogliendo mezzo milione di spettatori da tutto il mondo. Verona è nota soprattutto per le sue piazze; la più monumentale è Piazza Bra, ma la più famosa e la più suggestiva è Piazza delle Erbe, occupata tutto il tempo dell’anno da numerose bancarelle che vendono ogni genere di souvenir. Il centro storico cittadino conserva preziosi gioielli quali Castelvecchio, l’arco dei Gavi, Porta Borsari, la Basilica di Santa Anastasia, il teatro romano e il ponte pietra. Ma un vero capolavoro di arte gotica civile è costituito dalle note Arche Scaligere, il cimitero in pietra dei Signori veronesi, i Della Scala, che governarono sulla città per oltre un secolo. Adiacenti alle tombe dei Signori di Verona si estende l’aristocratica piazza dei Signori, il salotto dei veronesi che spesso si incontrano qui nello storico Caffè Dante. Ma la città è universalmente nota per la struggente e tragica storia d’amore fra Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi che qui trovarono la morte per colpa di un destino crudele. Ancora oggi sopravvive quella che secondo la tradizione fu la casa di Giulietta, nel cui cortile interno si trova il famoso balcone, da cui ella si sporgeva per vedere l’amante, e una moderna statua in bronzo, meta ogni anno di un milione e mezzo di innamorati che come pellegrini si recano qui sognando un amore eterno e intenso.



Oltre a ciò , Verona offre magnifiche chiese, veri e propri scrigni di tesori d’arte inestimabili.
Fra tutte la più famosa è la Basilica di San Zeno, la più bella chiesa romanica del Nord Italia. Qui si possono ammirare non solo le pregiate formelle in bronzo del XII secolo che ancora oggi ornano i portali in legno originali, ma sull’altare brilla la Pala di San Zeno, eseguita da Andrea Mantegna nel 1459 per l’abate veneziano Correr.
Altrettanto maestosa è la Cattedrale, un complesso di più chiese che comprende S. Elena e il Battistero di S. Giovanni. All’interno, ricco di affreschi e altari sfarzosamente decorati nel Cinquecento, si possono ammirare i monumentali affreschi del catino absidale realizzati da un artista locale su disegni di Giulio Romano, nonché un’Assunzione del Tiziano. È qui che la pittura veronese volge verso il Manierismo. Nel Battistero si conserva un pregevole fonte battesimale ottagonale scolpito da un maestro lapicida del XII secolo.
Ma la più grande chiesa di Verona, in stile questa volta gotico, è la Basilica di S. Anastasia, con una facciata inconclusa ma con un interno mozzafiato. Le pareti sono ricche di altari e cappelle, ed ogni centimentro è stato decorato con affreschi e fra questi spiccano quelli del più grande artista locale del ‘400, il Pisanello, che rappresentò attorno alla Cappella Pellegrini un San Giorgio e la Principessa, vero e proprio capolavoro di raffinata pittura cortese tipica del Gotico Internazionale.
Lo stesso artista fu attivo anche nella ex chiesa francescana dei SS. Fermo e Rustico, una doppia chiesa che sorge sul luogo del martirio dei due santi. L’interno, ad aula unica, è una piacevole commistione di pittura e scultura, proprio come si nota per il monumento funebre di Nicolò Brenzoni, che vede la collaborazione di Pisanello pittore e dello scultore fiorentino Nanni di Bartolo.




