
Inserita nella lista dei beni “Patrimonio dell’Umanità” fin dal 1994, Vicenza costituisce una realizzazione artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio.
Di origini antichissime, la città fu municipium romano, curtis longobarda, dominio franco e scaligero. Ma il secolo d’oro fu il Cinquecento, quando il ricco patriziato vicentino arricchì la città di magnifici monumenti architettonici affidandone l’incarico della progettazione all’architetto migliore del momento, Palladio, noto anche per la costruzione di numerose ville, la più famosa delle quali è senza dubbio la celebre Rotonda. Da qui può iniziare la visita a Vicenza, alla scoperta dei tesori del centro storico della città per proseguire poi verso uno dei luoghi religiosi più amati dai Vicentini, il Santaurio di Monte Berico, un monumentale incolucro barocco costruito in seguito all’apparizione della Madonna avvenuta qui nel 1426. Dalla terrazza posta di fronte alla chiesa si può godere di una vista mozzafiato sulla città berica. Dopo una breve visita alla chiesa e al suo refettorio, che conserva un’Ultima 
Cena del P.Veronese, la visita di Vicenza può piacevolmente proseguire a piedi verso Villa Valmarana ai Nani, nota per i magnifici affreschi interni realizzati nel 1757 da Giandomenico e Giambattista Tiepolo.
Per conoscere al meglio la città è d’obbligo fare una passeggiata fra le piazze e le vie più suggestive del centro storico per ammirare i palazzi che si affacciano su di esse: un'esperta guida turistica di Vicenza vi guiderà alla scoperta di opere dallo straordinario valore architettonico.
Tra questi spiccano la Basilica palladiana, costruita su progetto del Palladio per accogliere le magistrature cittadine, Palazzo Barbaran da Porto, l'unico palazzo completato dal Palladio quando ancora era in vita, e Palazzo Chiericati, un palazzo cittadino che assomiglia però ad una villa di campagna.
Tra le chiese più suggestive di Vicenza vi è senza dubbio da annoverare la Chiesa di Santa Corona, tra le più antiche della città, e tra le più ricche di opere d’arte preziose: gli intarsi marmorei dell’altar maggiore, le tarsie lignee del coro, e due capolavori di pittura: il Battesimo di Cristo di Giovanni Bellini e l’Adorazione dei Magi di Paolo Veronese.
Ma il vero fiore all’occhiello di Vicenza è il noto Teatro Olimpico palladiano, inaugurato nel 1585 con le scene fisse progettate da Vincenzo Scamozzi rappresentanti una utopica città ideale. È senza dubbio uno dei teatri più suggestivi d’Italia e uno dei meglio conservati.






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