


Sulla via per Bassano del Grappa è d‘obbligo una tappa a Marostica, una delle più interessanti, belle e intatte realizzazioni medievali del Veneto. Si tratta di un abitato dominato da un castello posto sulla cima di un colle. Da questo scendono lungo il pendio della collina due lunghe cortine fortificate che avvolgono l’abitato stesso congiungendosi in un secondo castello, di fronte al quale si estende la piazza principale, nota per la gigantesca scacchiera che la occupa e che viene utilizzata per le partite a scacchi. Nella seconda settimana di settembre degli anni pari si svolgono sulla piazza quattro partite in tre giornate con personaggi viventi in costume storico.
Poco distante si trova Bassano, al cui nome nel 1928 venne aggiunta la qualifica “del Grappa” per celebrare la tenace resistenza attuata intorno al grande monte sul finire della prima guerra mondiale (1917-18). 
Il centro cittadino è organizzato intorno ad un sistema di piazze, di cui piazza Garibaldi è la maggiore, ma è Ponte Vecchio l’incontestato universalmente noto simbolo di Bassano, fissato nella memoria collettiva degli Italiani dalla famosissima canzone degli Alpini. Le forme attuali sono quelle che gli diede il Palladio nella ricostruzione del 1569: una serie di piloni frangiflutti trapezoidali, sui quali posa l’impalcato, coperto da una tettoia continua. Degne di nota sono anche le Piazze della Libertà con l’elegante loggia del comune e piazza Garibaldi, su cui prospetta la chiesa di S. Francesco del 1287. Viale dei Martiri prende l’attuale nome dai 31 partigiani che il 26 settembre 1944 furono impiccati in città, di cui una parte proprio a quegli alberi che ancor oggi si affacciano sulla Valbrenta.




