Solo una guida turistica di Torri del Benaco è in grado i farvi scoprire quello che in una normale visita sul Lago di Garda viene spesso tralasciato o non compreso fino in fondo. Vediamo insieme le bellezze che si portranno apprezzare durante una visita guidata a Torri del Benaco. 

Guida turistica di Torri del Benaco: ecco cosa vi farà visitare 

Grazie a una guida turistica del Lago di Garda sarà possibile visitare il centro storico di Torri del Benaco. Il nucleo storico si presenta quasi integro. Ecco le sue principali caratteristiche:
  • Porto circondato da belle case. Il molo è ritenuto di origine romana, ma il suo assetto attuale risale agli anni 1920.
  • Borgo disposto su impianto a maglia ortogonale. <
  • Circondato da una bella cinta muraria parallela al lago, che si conclude a nord con un torrione, forse romano, e ingloba la torre di Berengario (sulla piazza della chiesa), chiamata così, ma già preesisteva al re. 
  • Lato a sud fu edificato da Antonio della Scala nel 1383 a difesa della darsena, che era importante poiché posta a metà tra Malcesine e Lazise. 
Molti indizi fanno pensare che nel periodo romano i punti principali di vita sul Garda siano stati per la sponda orientale Torri e per quella occidentale Toscolano. A Torri sussiste un lastricato d’antica strada verso Est che probabilmente congiungeva la località con Costermano, stazione militare sulla via Claudia Augusta. Alla fine del sec. IV le genti del lago, specie per opera di S. Vigilio, dal paganesimo furono convertite al cattolicesimo. 
Fu poi un centro longobardo, ma ebbe il so momento di gloria nel X secolo quando vi si rifugiò Berengario I, re d’Italia, che qui datò ben 6 diplomi. 
Il paese gode di una posizione strategica dal punto di vista sia militare che commerciale, e forse è per questo che nei secoli passati godeva di esenzioni fiscali e privilegi. 

Gli Scaligeri portano prosperità al borgo, e a quell’epoca risalgono: 
  • la Torre dell’Orologio;
  • molte case del centro storico;
  • Antonio della Scala ingrandì e rafforzò il castello nel 1383 usufruendo delle mura di un preesistente castello. 

La torre dell'orologio di Torri del Benaco: 

La Torre dell’orologio sorge come torre di guardia con funzioni difensive della Porta della Terra, che metteva in comunicazione con le contrade della campagna. In epoca veneta divenne la sede della “casa del Comune”, dove si riunivano i capifamiglia della comunità per trattare gli affari del paese. Nel fondaco erano ammassati i proventi delle “decime” (frumento e olio soprattutto) con cui venivano pagate le tasse. I capifamiglia eleggevano il sindaco, che durava in carica due anni, e i 29 consiglieri che assieme a lui formavano il Consiglio dei XXX. Il quadrante dell’orologio sulla torre fu installato nel 1561 ed è quindi uno dei primi orologi della regione ed è caratterizzato da un’interessante doppia numerazione araba e romana. 

La parrocchiale di Torri del Benaco 

La chiesa parrocchiale è del 1700 con bei marmi sui 5 altari e buoni dipinti di Sebastiano Aragonese, bresciano, per la pala d’altare (Madonna in trono tra i Santi Pietro e Paolo 1558), Rotari (che ha dipinto S. Filippo Neri, patrono della cittadina dal 1681 e festeggiato il 26 maggio. In quell’occasione la statua lignea conservata dentro la chiesa veniva portata in processione). Interno in sobrio stile barocco. Stupendo organo dei Bonatti. Pregevoli anche le statue lignee cinquecentesche raffiguranti S. Pietro e San Paolo. Davanti alla chiesa vi è traccia di un battistero ottagonale. Il campanile venne eretto sulla base di una torre delle mura che correvano addossate alla chiesa e che si interrompevano sulla piazza nella porta settentrionale. In quel secolo il borgo era ancora circondato da una cinta muraria, attorno alla quale scorreva il fossato, e internamente le zone verdi erano destinate alle limonàre, la voce economica più importante del tempo. 
Queste le principali cose da visitare nella chiesa parrocchiale di Torri del Benaco:
  • Ai lati: altare della Madonna del Carmine (che accoglie una tela di Simone Brentana) 
  • Altare della Madonna del Rosario (oggi accoglie statua della Madonna con Bambino)
  • Ma l’altare più sontuoso di tutta la chiesa è quello dedicato a San Filippo Neri del 1739, con una pala dedicata al santo dipinta nel 1738 dal veronese Pietro Rotari. 
  • Completa la chiesa l’altare dedicato a San Giuseppe, Antonio Abate, Vincenzo Ferrer e Luigi Gonzaga. 

Da ammirare, inoltre, in controfacciata l’organo con l’elegante cantoria e i sottostanti confessionali. L’organo è stato motivo di vanto per gli abitanti, sia per la bellezza artistica sia per le caratteristiche musicali. Fu realizzato dalla famiglia Bonatti di Desenzano, di cui solo due strumenti si sono salvati: quello di Torri e l’altro di San Tommaso Cantuariense a Verona, costruito nel 1716 e famoso perché fu utilizzato da Mozart. 

Il castello di Torri del Benaco

Il Castello, contiene oggi un museo dedicato al territorio: la pesca, la coltivazione dell’olivo, le incisioni rupestri gardesane. L’abitazione con i merli venne eretta nell’Ottocento sfruttando antichi resti. La torre centrale è del tipo “scudato”, cioè aperta verso l’interno: ciò comportava un costo minore, oltre a diventare inutilizzabile in caso di abbandono della fortezza in mano nemica. 
Particolarmente suggestiva è la serra addossata al lato sud del castello. Risale al 1760 ed è una delle ultime serre di agrumi ancora in funzione sul Garda. La limonaia, profumatissima in primavera, è protetta d’inverno con grandi vetrate collocate entro la complessa struttura lignea. Piante secolari. Per far posto alla limonaia venne abbattuta la cinta muraria più esterna a sud e interrato il fossato. 

La Casa dei Vicari di Torri del Benaco

il Vicario, che presiedeva alla giustizia, era nominato dal Consiglio della città di Verona e di norma durava in carica un anno. Si occupava delle cause civili in primo appello. Il secondo appello era devoluto al Podestà di Verona. Inoltre il Vicario era tenuto a essere presente alle riunioni delle vicinie della comunità e di sua competenza era pure la sorveglianza delle esportazioni di lane e biade. Solitamente essi appartenevano a illustri casate. 

La visita guidata a Torri del Benaco

Grazie a una guida turistica autorizzata sarà possibile conoscere tutte le bellezze di Torri del Benaco, sarà sufficiente cliccare qui e contattarci. 

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