RAFFAELLO: GLI ARAZZI DI PALAZZO DUCALE

Mantova e Raffaello con i preziosi arazzi in mostra

2021: Arazzi di Raffaello - Palazzo Ducale di Mantova

Palazzo Ducale a Mantova celebra Raffaello con una rassegna 


La mostra “Raffaello, trama e ordito” curata da Emanuela Daffra resterà aperta al pubblico dal 24 ottobre al 6 aprile, e per l’occasione verrà installato un nuovo apparato di illuminazione permanente e rispettoso delle opere. 

Al Victoria & Albert Museum di Londra si trovano 7 cartoni di Raffaello e bottega, degli enormi fogli che servirono da modello per la realizzazione dei preziosi orditi. 

Il ciclo con le Storie dei Santi Pietro e Paolo conservato a Palazzo Ducale fu voluto da Papa Leone X de’ Medici ed è costituito da una serie di nove arazzi che costituiscono un vertice elevatissimo della produzione artistica di Raffaello e dell’arte arazziera di Bruxelles. Inoltre, rappresentano un importante documento di cultura religiosa, utile al Pontefice per paragonarsi a San Pietro (Cristo in terra) e a San Paolo (il predicatore che convertì le genti). Paolo fu cittadino romano e richiamarsi a lui vuol dire giustificare lo studio dei classici e l’interesse per l’archeologia. 

Il ciclo di arazzi, nel suo insieme, è un “manifesto dal duplice significato: religioso, perché vi si proclama il primato e la centralità della chiesa cattolica; culturale; perché vi si afferma la legittimità del ricorso alla tradizione classica. 

I cartoni sono dipinti tra la fine del 1514 e il 1516, dopo di che vengono inviati a Bruxelles ove verrà realizzata la editio princeps per il Papa tra il 1517 e il 1519. Quarant’anni anni dopo venne realizzata a Bruxelles la serie commissionata dal Cardinale Ercole Gonzaga: 

La guarigione dello storpio

La scelta di questo episodio, in cui Pietro elargisce la grazia nel nome di Gesù accanto alla porta del tempio di Salomone a Gerusalemme. Richiama in tutta evidenza la funzione attribuita al santo di potere aprire e chiudere, con le chiavi d’oro e d’argento, le porte del paradiso alle anime dei defunti. 

Il sacrificio di Listra

San Paolo, accompagnato da San Barnaba, predica a Listra (Turchia) e, vedendo che uno storpio ha fede in lui, grida: “Alzati, diritto in piedi!”. 

La morte di Anania

Anania e la moglie Saffira vendono un loro podere ma trattengono parte del ricavato anziché versarlo tutto alla comunità. Al rimprovero di San Pietro Anania cade a terra e muore. Stessa sorte occorre a Saffira poco dopo. 

La caduta di Saulo sulla via di Damasco 

Saulo, di stirpe ebraica ma cittadino romano, aveva in odio i Cristiani e ottiene l’autorizzazione per recarsi a Damasco a catturare gente cristiana e condurla in catene a Gerusalemme. Mentre è in viaggio una voce dal cielo gli chiede: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Inizia da quel momento la conversione di Saulo, che prenderà il nome di Paolo. 

La predica di San Paolo sull’Areopago

Paolo è ad Atene e viene invitato dai cittadini a predicare la sua dottrina sull’Areopago. In questo luogo il santo pronuncia un discorso assai pregevole dal punto di vista retorico e certamente toccante per la ricchezza di riferimenti religiosi. 

Il primato di Pietro 

Dopo la resurrezione, Gesù si manifesta ai discepoli sul mare di Tiberiade. Divide il pane e il pesce con loro, poi chiede solennemente a Pietro: Mi vuoi bene? Ala risposta affermativa di Pietro, Gesù soggiunge: Pasci i miei agnelli. L’episodio viene impropriamente indicato come La consegna delle chiavi, un episodio che però si era già verificato in un momento precedente alla passione, nella regione di cesarea. 

La pesca miracolosa

Dopo una notte di pesca infruttuosa, Gesù, che ha appena finito di parlare alla folla dalla barca, ordina a Pietro di gettare le reti. Sia Pietro sia i compagni di un’altra barca accorsi in aiuto prendono una quantità enorme di pesce, al punto che quasi le barche affondano per il peso. 

La punizione di Elima

Paolo e Barnaba sono chiamati dal proconsole Sergio Paolo, ma vengono osteggiati, nel tentativo di convertire l’alto funzionario romano, da un mago, Elima. Paolo invoca su i lui la cecità, e il mago piomba nelle tenebre. 

La lapidazione di Santo Stefano 

Stefano pronuncia un lungo discorso alla Sinagoga ma riesce solo a suscitare ira e minacce contro di sé, subendo quindi il martirio. 
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