Situata nella Valle del Brenta, sulla destra del Massiccio del Grappa, la cui cima è appena visibile dalla cittadina, Bassano ebbe da sempre una posizione particolarmente importante dal punto di vista strategico sia militare che commerciale. Ecco cosa può spiegarvi e farvi visitare una guida turistica di Bassano del Grappa durante una visita guidata alla cittadina.

L'origine di Bassano del Grappa 

L’arrivo dalla Valsugana è dominato dalla statua del generale Giardino, con il volto rivolto verso il fronte che con i suoi soldati difese e molti dei quali riposano ora nell’ossario di Cima Grappa.

Il nome deriverebbe da “Fondus Bassianus”, epoca romana terreni dati ad una famiglia di nome Bassianus. Il primo documento di un borgo risalirebbe al XII sec., prima vi sarebbero stati solo delle residenze sparse sul territorio.  Primo insediamento riconosciuto sul colle di Santa Maria, con la conseguente Pieve, si crea un primo borgo murato dal quale si svilupperà poi una prima cinta muraria ad includere anche l’abitato. E’ una eccezione, in quanto nasce per volontà dei cittadini e non per quella politica o religiosa.

Lo stemma porta il ricordo di questa pieve. E’ una cittadina ricca, grazia alla sua posizione privilegiata di varco sul Brenta, conta circa 2500 abitanti. Se la prima cerchia di mura risaliva al XII sec., poi con i Carraresi verrà ampliata nel XIV sec.
La pieve è stata rimaneggiata nel Seicento, ma la struttura del borgo è ancora in parte riconoscibile.

Villa Angarano di Bassano

Una guida turistica di Vicenza potrà mostrarvi che dal viale dei Martiri in lontananza si scorge Villa Angarano progetto del Palladio, poi successivamente rimaneggiato. Palladio la disegnò per il cavaliere Giacomo Angarano al quale era legato da profonda amicizia tanto da dedicargli i primi due libri del suo trattato.

Il corpo centrale venne trasformato fra la fine del Seicento ed inizi del Settecento. Documenti dimostrano comunque che ancor prima di tali interventi non ci fosse già più traccia della primitiva fabbrica. Palladio aveva previsto una facciata a due piani, ritmato da quattro semicolonne giganti coronato dal frontone ornato di statue. Nel piano superiore al centro aveva aperto una serliana. La villa veniva indicata come il raggiungimento della maturità dell’artista nell’elaborazione del nuovo tipo di residenza signorile di campagna, capace di rispondere alla nuove esigenze dell’aristocrazia  autocelebrazione e controllo delle rendite fondiarie.
Del Palladio restano le due barchesse con colonnato di ordine tuscanico e riferibili al 1548, nei fianchi del cortile vi sono cantine, granai, luoghi da fare i vini, luoghi da gastaldo, stalla e colombara.

Ponte di Bassano e il fiume Brenta 

Un altro aspetto di Bassano da visitare è sicuramente il Ponte sotto la pieve di santa Maria, punto più stretto del fiume che permetteva il guado fra est-ovest.
Nel 1200 troviamo le prime citazione del ponte ligneo coperto quasi in concomitanza con la nascita del borgo, sul ponte più alto e più stretto.  Lungo il corso d’acqua erano posti i molini, le concerie ed i canali per irrigazione. Il fiume con la sua corrente, unitamente alla presenza delle argille bianche, ha permesso lo sviluppo dell’industria della ceramica fra Bassano e Nove, importante motore economico. 

Il ponte sempre realizzato in legno, solo una volta in pietra nel 1525 duro solo due anni essendo poi distrutto da una piena, nel 1569 venne costruito per la prima volta nel 1569 secondo progetto di Palladio e rimane intatto fino alla fine del Settecento.
Il primo progetto, secondo i documenti, era formato da due torri difensive ed ai lati erano posti dei gendarmi che vegliavano su chi transitasse e che incassavano il dazio.

Il ponte era importante per tutta la regione, al suo crollo, aiuti arrivavano da ogni parte del territorio vista l’importanza che ricopriva.
I partigiani ne distrussero una parte per impedire il passaggio dei soldati tedeschi, un bombardamenti lo distrusse completamente. Nel 1948 venne ricostruito grazie agli alpini.

Distrutto dalla piena del 1966 che arrivo a coprire il piano calpestabile fino a metà altezza pilastri della copertura dello stesso. Il ponte nuovo venne costruito solo dopo la prima guerra mondiale.

Museo della Ceramica, in palazzo Sturm

All’interno si può trovare un excursus sulla produzione, dal Medioevo con la ceramica graffita, fino alle prime decorazioni a ponticello che ricordano l’Oriente, oltre al blu di facile cottura, si vede apparire il giallo ed il verde.

Una magnifica sottofinestra in bianco e blu è esposta nel museo, prodotta a Nove nel 1751. Cosi come interessante è un set di posate con l’impugnatura in ceramica. Con il perfezionamento della seconda cottura a piccolo fuoco, si riesce ad utilizzare altri colori, come il rosa. 

Piazzotto Montevecchio di Bassano

Questo viene detto anche del pozzo, con il Monte di Pietà o palazzo dei Grani, mentre sul lato orientale si ergono palazzi che avevano le facciate decorate a fresco. Secondo tradizione qui erano ubicate le case degli Ezzelini, era l’unica piazza compresa nel perimetro delle prime mura cittadine. 

A Piazza Garibaldi i palazzi sul lato nord ricalcano il perimetro delle vecchie mura cittadine, ora palazzo sede dei Remondini, la famiglia conosciuta per la produzione di stampe, nel 1800 contava più di mille addetti. Chiesa di San Giovanni.

La visita guidata a Bassano

Altri aspetti della città che si potranno visitare grazie all'aiuto di una guida turistica sono:
  • la loggia del podestà con 120 stemmi dei diversi podestà che si sono susseguiti all’amministrazione della cittadina. L’orologio risale al 1400 ma venne restaurato nel 1580 con meccanismo del Ferracina.
  • La statua di San Bassiano è dell’Orazio Marinali originario della cittadina.
  • San Francesco: secondo leggenda costruita in base ad un voto di Ezzelino il Balbo, Torre di Piazza era l’angolo d’incontro delle mura cittadine , non si sa se la torre fosse delle vecchie mura o servisse solo d’avvistamento e quindi risalga al XIV sec. 
  • La fontana al centro fu il primo acquedotto della cittadina.
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