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Stefano Mutti, Guida turistica Mantova, Verona, Brescia e Vicenza guide turistiche
Stefano Mutti Guida turistica autorizzata
Martedì 27 Luglio 2010 20:04
amministratore
Buon Giorno! Se state cercando guide turistiche a Vicenza, a Brescia, a Mantova o guide a Verona, siete capitati nel sito giusto, poiché io, Stefano Mutti, sono una Guida Turistica Autorizzata in tutti questi luoghi e quindi Vi posso aiutare a organizzare Tour guidati, Gite scolastiche, Gite per adulti, Incentives, Itinerari in città e provincia, Escursioni sul Lago di Garda, Gite sul Lago d’Iseo, Degustazioni in Franciacorta o in Valpolicella e molto altro ancora in tutta l’area di mia competenza.
Laureatomi presso l’Università per Interpreti e Traduttori di Forlì, ho mosso i miei primi passi nel mondo delle guide turistiche fra Mantova e Sabbioneta, due città che di recente l’UNESCO ha inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Guida turistica di Mantova dal 1999, la passione per questa professione mi ha spinto ad approfondire le mie conoscenze divenendo nel 2004 componente delle guide turistiche di Verona, nel 2005 di quelle di Brescia e nel 2006 delle guide turistiche di Vicenza. Sarà un viaggio pieno di emozioni. Conoscere una città e il suo territorio è infatti come conoscere una parte di noi stessi e del nostro passato. Se volete scoprire le infinite memorie di Mantova, la città dei Gonzaga, Brescia, la città longobarda di Re Desiderio, Verona, la città scaligera di Romeo e Giulietta, e Vicenza, la città del Palladio, e poi ancora gli aneddoti, i segreti, i misteri, le storie che nel corso dei secoli si sono succedute nelle campagne, nelle colline, sui fiumi e sui laghi, nei vicoli, nelle piazze, nei palazzi e nelle chiese, lo strumento migliore per farlo è con una Guida Turistica Autorizzata. Ho preparato anche una serie dettagliata di Itinerari in provincia pensati e organizzati per soddisfare ogni tipo di richiesta e di clientela, anche la più esigente! Sarà come fare un viaggio indietro nel tempo. Siete pronti? Bene, allora iniziamo...
Contattatemi per qualsiasi informazione su percorsi e itinerari turistici guidati, come parte delle guide turistiche di Mantova e Brescia e delle guide turistiche di Vicenza e Verona, vi condurrò a vistare tutte queste città e le loro province.
Vi porterò a visitare la provincia di Mantova, alla scoperta degli innumerevoli borghi come Sabbioneta, San Benedetto Po, Castiglione delle Stiviere, Castellaro Lagusello. Poi la provincia di Verona, la Valpolicella, la bassa veronese e il suo riso, Soave e le sue cantine, Borghetto di Valeggio sul Mincio, o il Lago di Garda, la costa veronese e la costa bresciana, Sirmione, Desenzano, il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, Peschiera del Garda, Lazise, Bardolino, Garda, Malcesine, Brescia, la Franciacorta, il Lago d’Iseo, la Valcamonica, la Valtrompia. E ancora Vicenza e le celebri ville venete, i Colli Berici, Marostica, Bassano del Grappa, l’Altopiano di Asiago, le Ville del Palladio e quelle del Tiepolo...
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Aprile 2013 14:03 )
MOSTRA A VICENZA RAFFAELLO VERSO PICASSO
Lunedì 04 Giugno 2012 19:40
amministratore
A VICENZA L'EVENTO CULTURALE DELL'ANNO
Dal 6 Ottobre 2012 al 20 Gennaio 2013 nella meravigliosa cornice della Basilica Palladiana di Vicenza, che verrà restituita al pubblico in tutto il suo splendore dopo sei anni di restauri, si terrà una mostra strepitosa curata da Linea d'Ombra e Marco Goldin dal titolo "Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure". La stessa mostra si sposterà a Verona al Palazzo della Gran Guardia dal 2 Febbraio al 1 Aprile, proprio di fronte all'Arena. L'esposizione, la più grande, impegnativa e completa della gestione Goldin, si profila come l'evento dell'anno. Nelle sale della rinnovata Basilica Palladiana si potranno ammirare capolavori assoluti della storia dell'arte, prestati in via eccezionale dalle più importanti istituzioni museali del mondo. Sfileranno davanti al pubblico opere strepitose di Bellini, Mantegna, Raffaello, Tintoretto, Veronese, Rubens, Velazquez, Rembrandt, Van Gogh, Gauguin, Cezanne, Picasso e tanti altri. Al'interno del salone della rinnovata Basilica Palladiana verranno esposti un centinaio di quadri straordinari, provenienti dai musei di tutto il mondo. Si tratta di una rassegna di quadri che racconteranno la storia del ritratto e della figura dal Quattrocento al Novecento. Come già il titolo Raffaello verso Picasso suggerisce, la mostra di Vicenza si sviluppa lungo quel lungo percorso che dal senso di una perfezione classica delle forme giunge alla rottura di quella stessa forma, con la ricerca cubistica novecentesca. Un viaggio dall'armonia rinascimentale all'inquietudine novecentesca. Ma la mostra non è solo suddivisa cronologicamente, ma si sviluppa in quattro sezioni tematiche che raccontano la vicenda del ritratto attraverso immagini celebri. Dai ritratti e dalle figure dei pittori del Rinascimento si arriverà fino agli impressionisti e ai grandi pittori del XX secolo. Sarà un viaggio tra vita quotidiana e celebrazione di sé nella regalità delle corti, tra sentimento religioso e rappresentazione della propria immagine negli autoritratti, soprattutto tra Ottocento e Novecento.

VISITE GUIDATE
Le guide di Vicenza non potevano mancare a questo appuntamento e si sono preparate per offrire al pubblico una visita piacevole e approfondita sia della mostra che della città, nel suo preziosissimo centro storico. Le guide accompagneranno i gruppi in mostra con l'ausilio di un apparato microfonico che aumenterà il livello di comfort della visita.
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Mostra Vicenza Raffaello Verso Picasso
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 03 Settembre 2012 18:02 )
Mostra Il Settecento a Verona, La Nobiltà della Pittura – Tiepolo, Cignaroli, Rotari
Martedì 08 Novembre 2011 08:50
amministratore
Visite guidata alla mostra e in città offerte da guide turistiche autorizzate durante la mostra che si terrà a Verona dal 26 novembre al 9 aprile 2012.
Nel centro di Verona, negli ambienti del Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra, dal 26 novembre 2011 al 9 aprile 2012 va in scena una raffinata mostra su Tiepolo e i suoi contemporanei, una vera e propria finestra curata e completa sull'età dei lumi in Veneto e non solo.
Il titolo della mostra è “Il Settecento a Verona: Tiepolo, Cignaroli, Rotari” e grazie ad essa arriveranno nel capoluogo scaligero più di 150 capolavori tra dipinti, disegni, stampe e documenti dai più importanti musei d'Italia e del mondo tra cui anche il Louvre, l'Ermitage di Pietroburgo, il Prado di Madrid, il Victoria and Albert di Londra, la Gemäldegalerie di Dresda e il Kunsthistorisches di Vienna.
Ampio spazio verrà dedicato a due significativi artisti veronesi: Pietro Antonio Rotari, definito il "pittore della corte russa" per aver lavorato a lungo a servizio degli zar, e Giambettino Cignaroli. I due furono simboli di un classicismo di grande innovazione e modernità che, grazie al patrocinio di un altro grande veronese, Scipione Maffei, ha dominato la pittura di tutto il Settecento. La mostra prevede anche una speciale sezione dedicata ai vedutisti e alle opere di Bernardo Bellotto e alle vedute di Verona realizzate da Giambattista e Giandomenico Tiepolo.
ITINERARI
La visita in mostra può essere integrata anche da una serie di itinerari che guideranno il visitatore alla scoperta di opere d'arte sacra nelle chiese della città scaligera e di affreschi mirabili in questa età d'oro nelle ville venete.
Mostra su Virgilio a Mantova
Martedì 01 Novembre 2011 16:36
amministratore
Virgilio torna a Mantova: volti e immagini del poeta - Mostra dal 16 ottobre 2011 all'8 gennaio 2012
Virgilio, uno dei più grandi poeti della latinità romana, nasce nei pressi di Mantova il 15 ottobre del 70 a.C. ma morirà a Brindisi 50 anni dopo. Il corpo fu tumulato nei pressi di Napoli ma trafugato in epoca medievale. Solitamente lo si ricorda per i suoi tre capolavori: le Bucoliche, Le Georgiche e l'Eneide, ma pochi sanno che attorno alla figura di Virgilio nel Medioevo nascono diverse leggende che attribuiscono al poeta capacità esoteriche e divinatorie. Anche le biografie ufficiali raccontano di prodigi fin dalla nascita. Elio Donato afferma per esempio che: "La madre, prossima a generarlo, sognò di aver partorito una fronda di lauro che prese vigore e subito crebbe in forma di albero maturo, carico di vari pomi e di fiori; e sul fare dell'alba, uscita con il marito alla campagna vicina, si appartò dalla strada e si liberò del peso materno. Raccontano che il bambino, venuto alla luce, non vagì e che avesse un viso così mite da offrire sicura speranza in un oroscopo felice". Non sappiamo se la vita di Virgilio fu poi così fortunata, ma certamente sappiamo che Virgilio, nato da famiglia mantovana non povera, potè studiare a Cremona e Milano, prima di approdare a Roma, dove tentò la via della medicina come veterinario di cavalli, di oratore e di avvocato. A trentanni si trasferisce a Napoli per studiare filosofia ed è qui che compone le sue opere di successo. Angelo Crespi, il direttore del Centro Internazionale d'Arte e Cultura di Palazzo te a Mantova, nelle cui sale è stata allestita la mostra dedicata al poeta Virgilio, ci racconta di lui nel numero di Novembre di Civiltà del Rinascimento: "di corporatura e di altezza 'grande', di colorito bruno, dai lineamenti nrudi, si salute malferma, parco nel mangiare e nel bere, incline all'amore dei fanciulli, ma anche tanto onesto nel parlare e nel sentire che a Napoli lo chiamavano 'il Verginello'. Accumulò ricchezze per dieci milioni di sesterzi, elargendoli poi agli amici. Pur avendo casa a Roma, amava soggiornare tra Napoli e la Sicilia. La morte di Virgilio è avvolta nel mistero. Sembra sia morto di insolazione presa durante un lungo viaggio con l'amico Imperatore Augusto tra Grecia e Asia. Ma ecco che qui nasce il mistero: secondo il filologo Jean-Yves Maleuvre, sorprendentemente, Augusto non volle sospendere il viaggio di ritorno, benchè il poeta fosse già grave nelle sue condizioni fisiche, e la decisione del sovrano servì a peggiorare la situazione del malato. Secondo Maleuvre, contrariamente a quello che si pensa, Augusto odiava Virgilio e lo aveva sopportato solo perchè potesse concludere l'Eneide, nel cui epos si sanciva definitivamente la gloria e la divinità dell stirpe imperiale. Maleuvre sostiene che vi siano molti indizi che proverebbero come in verità Virgilio, nonostante l'apparenza, fosse un poeta dissidente e di come egli celasse nei propri versi aspre critiche al regime imperiale. Augusto se ne sarebbe accorto e avrebbe deciso di eliminare il poeta e conservare l'opera, che guarda caso, non fu bruciata come Virgilio raccomandò ai suoi compagni di studio, ma fu salvata, forse per volere del primo imperatore romano, l'erede di Enea. La mostra cerca di fare rivivere la figura di Virgilio, poeta e mago, rivalutandolo per quel che ha significato nella storia. Nella mostra potremo ammirare il volto di Virgilio in un mosaico eccezionalmente prestato per l'occasione dal Museo di Tunisi, e leggere il noto incipit della Divina Commedia di Dante, che lo sceglie come compagno di viaggio nei regni iinfernali della Commedia. Ma pochi sanno che Virgilio fu sempre presente anche nella pittura. E diverse sono le opere pittoriche presenti in mostra che ce lo ritraggono. La mostra ci aiuterà a scoprire nuovi significati di uno dei personaggi più famosi della latinità romana: Virgilio, nato a Mantova! Vi attendiamo numerosi alla mostra in corso di svolgimento che terminerà a gennaio. Per maggiori informazioni non esitate a contattarci via mail:
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o al numero: 3491668419
Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Novembre 2011 16:51 )
Matisse a Brescia
Lunedì 24 Gennaio 2011 21:15
amministratore
MOSTRA DI MATISSE A BRESCIA - Visite guidate alla mostra, al Museo di Santa Giulia e alla città di Brescia.
In occasione della mostra di Matisse, la seduzione di Michelangelo che si terrà dall’11 febbraio al 12 giugno a Brescia, le guide turistiche autorizzate di Brescia offrono visite guidate in mostra, al Museo di Santa Giulia e alla città di Brescia per gruppi e singoli che vogliano lasciarsi affascinare da questa che si preannuncia essere la mostra dell’anno nel Nord Italia. Verranno infatti esposte 180 opere del grande artista francese Matisse nel tentativo inedito di stabilire una relazione con Michelangelo. Questa imperdibile mostra che si terrà nella suggestiva cornice del Museo di Santa Giulia di Brescia sarà come un viaggio di grande seduzione alla scoperta della vicenda artistica di questo artista, fra dipinti, sculture, disegni, incisioni e gouaches découpées. La tesi portata avanti dalla curatrice della mostra Claudia Beltramo Ceppi è quella che esiste un profondo legame fra l’artista francese e il genio del Cinquecento italiano. Matisse ha guardato all’arte di Michelangelo come a una costante fonte di riflessione. Sarà affascinante confrontare le opere di Matisse con i disegni originali di Michelangelo. Tanti sono i capolavori in mostra, solitamente difficilmente concessi in prestito, come la grande scultura Lo Schiavo (dal Musée Matisse di Nizza), il piccolo gioiello del Brooklyn Museum di New York, un olio su tavola, Nudo nel bosco, verrà affiancato al bronzo Piccolo busto accovacciato che rappresenta quasi una citazione letterale di Michelangelo.
Dopo o prima della mostra sarà possibile, attraverso le guide autorizzate di Brescia scoprire anche il Museo di Santa Giulia, il cui ingresso è compreso nel costo del biglietto. Oppure perchè no, lasciarsi guidare nello stupendo centro storico di Brescia, per una visita guidata alla città.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Novembre 2011 16:46 )
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